Tu invece quando preghi, entra nella tua camera… (Mt 6,6)

Oggi più che mai diventano concrete queste parole proclamate dalla Chiesa all’inizio della Quaresima, nella S. Messa del Mercoledì delle Ceneri. La persistente incertezza anche della possibilità di poter pregare nelle nostre chiese e la concreta impossibilità di vivere comunitariamente la nostra fede, per motivi più che noti, mi fa pensare che forse il Signore Gesù ha desiderio di stare con noi da solo in disparte, come era suo solito fare; ha desiderio di salire con noi sulla montagna delle nostre paure, delle nostre ansie, del nostro smarrimento; ha desiderio di farci partecipi del suo Getsemani, dove la sua – e oggi nostra – unica certezza è compiere la volontà del Padre.

Sento fortemente il richiamo dello Spirito a vivere questo tempo dettato dalla paura della morte e del contagio della malattia come un’occasione di grazia, di crescita nel nostro rapporto col Signore; tempo di riscoperta dei doni e dei carismi che individualmente e comunitariamente abbiamo ricevuto e che continueremo a ricevere. Ora la storia – dove Dio è sempre presente – ci impone di passare dal “fare sociale” al “fare interiore” , alla contemplazione. Infatti, abbiamo davanti un tempo favorevole per diventare i veri adoratori che adorano il Padre in spirito e verità: appartati, isolati dal mondo mentre siamo nel mondo, nell’intimità della nostra “stanza interiore”, lontani dalla platea, alieni da ogni forma di “bulimia ritualistica” che speso riempie la nostra esigenza di religiosità ma che poi si svuota facilmente davanti alle avversità della vita.

Mi viene spontaneo pensare che questa Quaresima è un invito, direi anche un’imposizione – perché un Padre, per amore, può imporre qualcosa ai suoi Figli – a diventare umili. Dove umiltà significa e si traduce in ognuno di noi diversamente per poi arrivare alla stessa meta, che è la piena comunione con Cristo, in cielo.

Cari fratelli e sorelle, combattiamo! Preghiamo per noi e per il mondo intero! Facciamolo nell’intimità delle nostra case, in famiglia o da soli, ma sempre nel segreto dove il Padre ci aspetta con umiltà. Diceva un Padre della Chiesa che “la vanagloria raccomanda di pregare facendosi vedere e nelle piazze, ma colui che combatte prega nella sua camera” (Evagrio Pontico, De octo spiritibus malitiae).

Origene, nel suo trattato De Oratione, dice che il cristiano si deve scegliere nella propria casa , per quanto possibile, il luogo più santo, per così dire, per pregare… L’invito che ora rivolgo a voi per questo lungo tempo durante il quale le nostre chiese saranno chiuse è di farvi un “angolo della preghiera” a casa vostra (anche una semplice sedia, una poltrona, in camera da letto, seduti sul letto vicino al comodino, in cucina, in sala pranzo, ecc…) per pregare da soli o se sposati in coppia (come una sola carne). Mentre pregate tenete vicino un crocifisso e possibilmente un’icona o immagine mariana.

Cosa pregare ? La mia proposta è di vivere tutti in comunione tre momenti di preghiera durante la giornata, oltre alla preghiera personale che ognuno di voi eventualmente già compie.

1. Recita dell’Angelus al suono delle campane alle ore 12, mentre noi sacerdoti lo recitiamo nell’atrio della chiesa di fronte al crocifisso (che rimarrà li davanti finché non passa questo tempo di prova)

2. Lettura e meditazione della liturgia del giorno https://www.laparola.it/romano/liturgia-della-parola/ mentre il Parroco celebra la S. Messa privata tutti i giorni per le vostre intenzioni alle ore 19 (sentirete suonare le campane all’inizio). Alla fine della propria meditazione potete recitare la preghiera per la Comunione Spirituale:

Gesù mio,
io credo che sei realmente presente
nel Santissimo Sacramento.

Ti amo sopra ogni cosa
e ti desidero nell’ anima mia.

Poiché ora non posso riceverti sacramentalmente,
vieni almeno spiritualmente nel mio cuore.

Come già venuto,
io ti abbraccio e tutto mi unisco a te;
non permettere che mi abbia mai
a separare da te. Amen

3. Preghiera notturna per fermare la pandemia nel mondo, possibilmente a mezzanotte, o appena prima di mettervi al letto: recitare 3 Padrenostro, 3 Ave Maria, 3 Gloria.

Termino queste mie parole richiamando alla vostra mente qualche frase del meraviglioso e più che opportuno brano del capitolo 4 della II Lettera ai Corinzi di S. Paolo Apostolo (2 Cor 4, 1-18): noi abbiamo questo tesoro in vasi di creta, perché appaia che questa potenza straordinaria viene da Dio e non da noi. Siamo infatti tribolati da ogni parte, ma non schiacciati; siamo sconvolti, ma non disperati; perseguitati, ma non abbandonati; colpiti, ma non uccisi, portando sempre e dovunque nel nostro corpo la morte di Gesù, perché anche la vita di Gesù si manifesti nel nostro corpo.  … Infatti il momentaneo, leggero peso della nostra tribolazione, ci procura una quantità smisurata ed eterna di gloria, perché noi non fissiamo lo sguardo sulle cose visibili, ma su quelle invisibili. Le cose visibili sono d’un momento, quelle invisibili sono eterne.

Il Signore vi benedica oggi e sempre! Don Victor

Oltre ai tradizionali orari domenicali sulle TV nazionali è possibile seguire la S. Messa su TV2000 (canale 28 del digitale terrestre e 157 Sky) che trasmette 3 S. Messe ogni giorno:

ore 7.00 Santa Messa celebrata da Papa Francesco da Santa Marta

ore 8.30 Santa Messa dal Policlinico Gemelli o dalla Chiesa del Crocifisso a Cosenza

ore 19,00 Santa Messa celebrata dal Santuario del Divino Amore-

PS. Testo aggiornato. Variazione anche nell’orario della S. Messa quotidiana