Terzo venerdì di Quaresima – Digiuno

La cena di ogni venerdì potrebbe farsi con la presenza di un crocifisso in mezzo al tavolo, spiegando ai bambini un po’ alla volta cosa significano la Quaresima e i segni che si compiono durante la medesima.

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Cosa sono le pratiche della Quaresima?
Il digiuno, l’elemosina e la preghiera sono “le armi” che ci aiutano a vivere meglio la Quaresima. Papa Francesco dice che preghiera, carità, e digiuno sono “tre investimenti per un tesoro che dura”.

Cosa significa il digiuno durante la Quaresima e come funziona?
Digiunare è segno del nostro vivere la Parola di Dio. Non digiuna veramente chi non sa nutrirsi della Parola di Dio, sull’esempio di Cristo, che disse: “Mio cibo è fare la volontà del Padre” (Giov 4, 31-34). I bambini ed i ragazzi sotto i 18 anni non devono fare il digiuno da cibo, ma la pratica del digiuno, anche da qualcosa come la televisione, il cellulare, o i videogiochi, aiuta a vincere la mentalità per la quale i beni materiali sarebbero fonte unica e sicura di felicità. Questo tipo di digiuno ci aiuta a sperimentare la gioia di dedicare il frutto di una rinuncia a colmare la necessità del fratello: “Vi è più gioia nel dare che nel ricevere” (At 20,35). Il digiuno ci aiuta ad avere un atteggiamento di gratitudine per i doni di Dio.

Quando si fa il digiuno?
Mercoledì delle Ceneri e il Venerdì Santo sono i giorni in cui gli adulti sono tenuti al digiuno e all’astinenza. Le forme sono svariate l’importante è lo spirito con il quale sono offerte a Dio. I bambini ed i ragazzi con meno di 18 anni non sono tenuti al digiuno ma possono fare dei gesti di carità e di astinenza.

La vita vale più del cibo e il corpo più del vestito. … Non cercate perciò che cosa mangerete e berrete, e non state con l’animo in ansia. … Cercate piuttosto il regno di Dio, e queste cose vi saranno date in aggiunta” (Lc 12,23.29.31).