Nell’Amoris laetitia lo stile del Buon Pastore

Cari fratelli e sorelle,

non posso non aprire queste righe senza riferirmi all’Esortazione apostolica, Amoris laetitia, nella quale Papa Francesco ha voluto raccogliere i risultati di due Sinodi sulla famiglia da lui indetti nel 2014 e nel 2015, ed è significativamente indirizzata ai vescovi, ai presbiteri e ai diaconi, alle persone consacrate, agli sposi cristiani e a tutti i fedeli laici. Queste le parole iniziali, che danno il titolo al documento: «La gioia dell’amore (Amoris laetitia, appunto) che si vive nelle famiglie è anche il giubilo della Chiesa». Il testo si apre con un capitolo ispirato alle Sacre Scritture, per affrontare di seguito la situazione attuale delle famiglie e alcuni elementi essenziali dell’insegnamento della Chiesa sul matrimonio e sulla famiglia. I capitoli centrali sono dedicati all’amore, ripercorrendone le caratteristiche a partire dall’Inno alla carità dell’Apostolo Paolo nella prima Lettera ai Corinti (13,4-7). Un capitolo è dedicato alle prospettive pastorali in grado di offrire i percorsi per costruire famiglie solide e feconde secondo il piano di Dio, e uno è riservato all’educazione dei figli. Il Papa, infine, rivolge un invito alla «misericordia e al discernimento pastorale» davanti alle fragilità e alle cosiddette situazioni “irregolari”: le parole-chiavi sono “accompagnare, discernere e integrare”. Nel capitolo conclusivo Papa Francesco traccia alcune linee di spiritualità familiare, non rinunciando a cercare la pienezza di amore e di comunione che Dio ci ha promesso. Ebbene la Solennità di Gesù Buon Pastore, che celebreremo domenica prossima, ci suggerisce lo stile che come Chiesa – tutti noi, uomini e donne, clero e laici – dobbiamo esercitare, facendo giungere a tutti «il balsamo della misericordia come segno del Regno di Dio già presente in mezzo a noi». Scaturisce da qui l’invito a usare anche questi giorni – in preparazione alla nostra festa patronale di domenica 17 aprile – come un occasione per una non superficiale lettura dell’Esortazione apostolica, per «prendersi cura con amore della vita delle famiglie, perché esse “non sono un problema, sono principalmente un’opportunità”», non facendosi intrappolare da letture e dibattiti distorti che «si trovano nei mezzi di comunicazione o nelle pubblicazioni e perfino tra i ministri della Chiesa», tra quanti vorrebbero «cambiare tutto senza sufficiente riflessione o fondamento», e chi «pretende di risolvere tutto applicando normative generali o traendo conclusioni eccessive da alcune riflessioni teologiche». Foglio parrocchiale 10 aprile 2016