Si ne siamo certi, Cristo è davvero Risorto!

Cari fratelli e sorelle, il tempo di Quaresima oramai passato è stato certamente un tempo di grazia nel nostro cammino di conversione al Signore; un cammino che non è fine a sé stesso; che non ha come meta primaria la propria edificazione o la pacificazione delle nostre coscienze, ma di essere la strada che porta all’incontro con Colui il quale ha dato la vita per noi sulla croce: Surrexit Dominus de sepulcro, qui pro nobis pependit in ligno. Alleluia!

Colui che pendeva dal legno è risorto, è vivo e ora siede alla destra del Padre! Questa non è certo soltanto una formula liturgica o dottrinale: è la certezza di cui ognuno di noi ha bisogno per dar senso alla propria vita, alla propria storia, alla propria croce.

La costante tentazione di alienazione, di evasione dalla realtà ci porta a percorrere strade ingannevoli, accomodanti, permissive; dove il punto di riferimento diventiamo noi stessi, i nostri desideri, le nostre passioni, le nostre ragioni, con le conseguenze di cui tutti abbiamo fatto esperienza. Tutto ciò accade perché, portando nel cuore un anelito di vita piena, intensa, di felicità, di amore – perché d’amore e per l’amore siamo stati creati – pensiamo di essere noi a dover colmare il nostro cuore.

É invece la Pasqua di Cristo, lo Spirito del Risorto che dà pienezza alla nostra vita! É Lui, il Signore della Vita e della Storia, come amo ripetere, che placa le nostre ansie, guarisce le nostre paure e consola i nostri cuori. Apprestiamoci dunque con tutta umiltà ad accogliere i doni che ogni Pasqua porta con sé; i doni che Cristo ha promesso a coloro che lo cercano con cuore sincero; a coloro che, pur senza meriti, hanno il desiderio di esperimentare il Suo amore, la Sua risurrezione.

In questa Santa Pasqua chiediamo al Signore la grazia di poter cantare anche noi, con il cuore, con la bocca, con le opere, con la vita tutta, le parole di un antico inno pasquale: si ne siamo certi, Cristo è davvero Risorto!”

   I migliori auguri di una Santa Pasqua di Resurrezione per ognuno di Voi e per i Vostri cari da parte di Don Victor, Don Leonardo e Don Salvador.