QUARESIMA 2020

Il Mercoledì delle Ceneri per noi cristiani segna l’inizio del periodo di Quaresima: quaranta giorni che ci preparano alla Santa Pasqua. Momento definito “forte” perché a carattere penitenziale. Come Cristo per quaranta giorni nel deserto ha combattuto e vinto il tentatore grazie alla forza della Parola di Dio, così il cristiano è chiamato ad ascoltare e pregare più intensamente e più assiduamente. La liturgia della parola del giorno delle Ceneri (MT 6,16. 16-18) è caratterizzata innanzitutto dal brano evangelico tratto dal discorso del monte nel Vangelo di Matteo. Gesù parla della giustizia quale compimento della volontà di Dio nella nostra vita. Un modo di compiere la volontà di Dio che non dipende da una ricompensa da ottenere, ma da un rapporto gratuito con Dio. Nel brano del Vangelo si dice che questa giustizia più grande non va praticata davanti agli uomini, per essere ammirati, ma davanti a Dio e nel segreto. Pertanto vengono elencati tre esempi concreti di come incarnare un tale modo di vivere la volontà di Dio. Si parla di elemosina, preghiera e digiuno: tre azioni che vengono considerate altamente meritevoli davanti a Dio, ma possono essere inficiate dalla possibilità di compierle davanti agli uomini, finendo per essere fatte nella menzogna. Si tratta di gesti che invitano a fare spazio all’altro. L’elemosina nel senso di rinunciare a qualcosa di mio per il prossimo, significa riconoscerlo presente nella mia vita. Con la preghiera facciamo spazio a Dio nella nostra vita, si tratta di donare del tempo a Dio per riconoscerlo presente nella nostra vita. Con il digiuno ci invita a riconoscere noi stessi e la nostra fame che non è quella del cibo materiale bensì quella del cibo spirituale qual è la Parola di Dio. Tutto ciò senza ipocrita ostentazione perché Gesù conosce il nostro cuore che ha bisogno di essere rinnovato. (V.G.)

Foto di FabioMelillo coperte da licenza CC BY SA 4.0