Tre immagini per un cammino di Chiesa

Cari fratelli e sorelle,

il 16 giugno scorso, a San Giovanni in Laterano, con Papa Francesco, la Chiesa di Roma ha vissuto una importante tappa di comunione e impegno per la missione. In occasione dell’apertura del Convegno pastorale diocesano sul tema “La letizia dell’amore: il cammino delle famiglie a Roma” alla luce dell’Esortazione apostolica Amoris laetitia –, Papa Francesco ha voluto offrire ai parroci e ai laici della diocesi di Roma, che hanno riempito tutte le cinque navate della cattedrale, l’orizzonte entro cui leggerla e attuarla, uscendo «dalle dichiarazioni di principio per addentrarci nel cuore palpitante dei quartieri romani». Lo ha fatto proponendo tre immagini bibliche. La prima è tratta dal libro dell’Esodo (3,5): «Togliti i sandali dai piedi, perché il luogo sul quale tu stai è una terra santa!». A dire che la vita di ogni persona e di ogni famiglia (e non solo, quelle che frequentano le nostre parrocchie) deve essere avvicinata con rispetto e “tenerezza”. La seconda immagine evoca la parabola della preghiera del fariseo e del pubblicano (Luca 18,9-14) per sottrarsi alla tentazione di atteggiamenti separatisti, mettendo in campo una «pastorale di ghetti e per dei ghetti». Al contrario «dobbiamo stare attenti al bene che lo Spirito sparge in mezzo alle fragilità». E così ha precisato: «Il realismo evangelico si sporca le mani perché sa che grano e zizzania crescono assieme, e il miglior grano – in questa vita – sarà sempre mescolato con un po’ di zizzania». Con la terza immagine biblica, il Papa ha voluto denunciare la mancanza di modelli, di testimonianze. E per questo ha citato un versetto del profeta Gioele (3,1): «i vostri anziani faranno sogni, i vostri giovani avranno visioni». Perché, ha detto, «nei sogni dei nostri anziani molte volte risiede la possibilità che i nostri giovani abbiano nuove visioni, abbiano nuovamente un futuro, un domani, una speranza». I verbi-chiave del progetto sognato dal Papa – “Accogliere, accompagnare, discernere, integrare” – sono stati poi al centro dei lavori tenutesi nelle Prefetture della diocesi, venerdì 17: da essi scaturiranno le proposte sui diversi aspetti del cammino pastorale anche della nostra comunità, che dovrà poter contare davvero sull’apporto di tutti. E proprio su tutti, famiglie, bambini e bambine, ragazzi e ragazze, giovani e adulti, uomini e donne carichi di esperienze e di anni, invoco la benedizione di Dio: Gesù Buon Pastore vi dia ristoro in ogni piccola o grande fatica. Ricordate me e i miei confratelli nelle vostre preghiere. Foglio parrocchiale 19-26 giugno 2016