L’Uomo della Sindone – Bollettino di Giugno

Cari Parrocchiani,

la Sindone custodita nel Duomo di Torino, che la tradizione cattolica ritiene abbia avvolto il corpo di Cristo, è visibile al pubblico sindoneper una nuova Ostensione: da Domenica 19 aprile sino a Mercoledì 24 giugno il telo di lino lungo e stretto che ha avvolto un uomo – morto in croce, trafitto n e l l a p a r t e d e s t r a d e l c o s t a t o , precedentemente percosso e flagellato, e incoronato con un casco di spine – è di nuovo esposto, l’occasione per questa nuova Ostensione è il bicentenario della nascita di san Giovanni Bosco.

Il Santo Padre sarà presente a Torino Domenica 21 Giugno e Lunedì 22 Giugno in visita pastorale. La prenotazione per la visita alla Sindone è obbligatoria (si può fare anche online) ma l’ingresso è gratuito. Le offerte che verranno lasciate dai pellegrini saranno consegnate al Papa, quando sarà a Torino, per una delle sue opere di carità. Ma dove si trova la Sindone? È nella cappella dov’è conservata di solito, sotto la tribuna reale: da sabato 18 aprile è stata collocata al centro del Duomo di Torino. In occasione dell’Ostensione televisiva apparsa in mondovisione il 30 marzo 2013, Papa Francesco ha inviato un messaggio di cuore e di spirito ponendosi davanti al telo sacro. «Cari fratelli e sorelle, mi pongo anche io con voi davanti alla sacra Sindone, e ringrazio il Signore che ci offre, con gli strumenti di oggi, questa possibilità. Anche se avviene in questa forma, il nostro non è un semplice osservare, ma è un venerare, è uno sguardo di preghiera. Direi di più: è un lasciarsi guardare. Questo Volto ha gli occhi chiusi, è il volto di un defunto, eppure misteriosamente ci guarda, e nel silenzio ci parla. Come è possibile? Come mai il popolo fedele, come voi, vuole fermarsi davanti a questa Icona di un Uomo flagellato e crocifisso? Perché l’Uomo della Sindone ci invita a contemplare Gesù di Nazareth. Questa immagine – impressa nel telo – parla al nostro cuore e ci spinge a salire il Monte del Calvario, a guardare al legno della Croce, a immergerci nel silenzio eloquente dell’amore. Lasciamoci dunque raggiungere da questo sguardo, che non cerca i nostri occhi ma il nostro cuore. Ascoltiamo ciò che vuole dirci, nel silenzio, oltrepassando la stessa morte. Attraverso la sacra Sindone ci giunge la Parola unica ed ultima di Dio: l’Amore fatto uomo, incarnato nella nostra storia; l’Amore misericordioso di Dio che ha preso su di sé tutto il male del mondo per liberarci dal suo dominio. Questo Volto sfigurato assomiglia a tanti volti di uomini e donne feriti da una vita non rispettosa della loro dignità, da guerre e violenze che colpiscono i più deboli… Eppure il Volto della Sindone comunica una grande pace; questo Corpo torturato esprime una sovrana maestà. E’ come se lasciasse trasparire un’energia contenuta ma potente, è come se ci dicesse: abbi fiducia, non perdere la speranza; la forza dell’amore di Dio, la forza del Risorto vince tutto. Per questo, contemplando l’Uomo della Sindone, faccio mia, in questo momento, la preghiera che san Francesco d’Assisi pronunciò davanti al Crocifisso: Altissimo e glorioso Dio, illumina le tenebre del cuore mio. E dammi fede retta, speranza certa, carità perfetta, senno e conoscimento, Signore, che io faccia il tuo santo e verace comandamento. Amen».

Don Dino Mulassano – parroco

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