Lo faccio gratis per Gesù

Cari fratelli e sorelle,

difficile trovare al di fuori dal Vangelo parole davvero rivoluzionarie. Accade ogni giorno, che apriamo e leggiamo quelle pagine, nel chiuso delle nostre stanze o condividendole con fratelli e sorelle. «Vi do un comandamento nuovo, che vi amiate gli uni gli altri, come io ho amato voi». È la Parola di questa domenica. E la novità sta in quella piccolissima particella “come”. Amarci “come” Gesù ci ha amati. Quel “come” descrive una concretezza sconvolgente. «Vi ho lavato i piedi», dice Gesù, e precisa: «Come ho fatto io, fate anche voi». E allora tocca a ciascuno di noi chinarci a sollevare chi è caduto, a tendere la mano verso chi è stanco, a condividere le lacrime e le pene di chi è tormentato dalle sofferenze e dalle inquietudini. «Come io vi ho amati». E Gesù, non solo ha lavato i piedi a Giuda, il traditore, ma gli ha dato il boccone di pane. Non lasciamoci allora frenare o bloccare dal tradimento e dall’ ingratitudine. Amatevi come io vi ho amati». C’è un aneddoto su Madre Teresa di Calcutta – il 4 settembre sarà proclamata santa da Papa Francesco -, che rischiamo di ridurre a “capoclasse delle crocerossine”. A un giornalista americano che, vedendola china a medicare le piaghe sanguinanti e purulente di un lebbroso, le aveva detto che lui non l’avrebbe fatto neanche per un milione di dollari, Madre Teresa rispose disarmante: «Per una tale cifra, nemmeno io. Però lo faccio gratis per Gesù». «Se non compi un gesto di carità con amore, ti prego di non farlo», le diceva la mamma. Le sue braccia diventano così le braccia stesse di Dio, segno vivo e tangibile del Suo amore misericordioso. Ed è all’amore misericordioso di Gesù Buon Pastore, racconto della misericordia del Padre, che affido ogni famiglia della nostra comunità parrocchiale, i ragazzi e le ragazze che si stanno avvicinando a ricevere per la prima volta Gesù nell’Eucaristia, e quanti attraversano momenti di difficoltà e soffrono nel corpo e nello spirito. Ricordate me e i miei confratelli nelle vostre preghiere. Foglio parrocchiale 24 aprile 2016