«Lasciamoci sorprendere da Dio»

Cari fratelli e sorelle,

Ci siamo: comincia un nuovo anno liturgico e si apre l’Avvento, il tempo forte per prepararci al Natale di Gesù. Ma questa volta è un anno assolutamente speciale: questa prima domenica di Avvento ci prepara a celebrare il Giubileo della Misericordia, che si aprirà l’8 dicembre, solennità dell’Immacolata Concezione, con l’apertura della Porta Santa nella Basilica di San Pietro. La domenica successiva, 13 dicembre, si aprirà nella Cattedrale di Roma, la Basilica di San Giovanni in Laterano, e in quella stessa domenica apriremo l’Anno Santo nella nostra chiesa, con l’intronizzazione dell’“Icona della Misericordia” e l’accensione della lampada giubilare. Come vogliamo vivere questo tempo di Avvento? Ce lo facciamo suggerire dalla Liturgia della Parola. Gesù, davanti a situazioni che creano angoscia e paura, ci esorta: «Risollevatevi e alzate il capo, perché la vostra liberazione è vicina». La nostra vita, infatti, è accompagnata da una promessa, quella che sentiamo proclamare dal profeta Geremia: «Realizzerò le promesse di bene che ho fatto». Facciamo spazio in noi a queste parole del profeta, perché Dio è fedele sempre e mantiene la sua parola. L’Anno Santo straordinario, che stiamo per celebrare ci deve far sperimentare nella vita di ogni giorno – come scrive il Papa nella bolla di indizione del Giubileo, Misericordiae vultus, – «la misericordia che da sempre il Padre estende verso di noi». E allora, «lasciamoci sorprendere da Dio. Lui non si stanca mai di spalancare la porta del suo cuore per ripetere che ci ama e vuole condividere con noi la sua vita». Foglio parrocchiale 29 novembre 2015