Il tempo propizio dell Quaresima

Cari fratelli e sorelle,

In queste domeniche di Quaresima, attraverso i testi del Vangelo di Giovanni, la liturgia ci fa percorrere un vero e proprio itinerario battesimale: domenica scorsa, Gesù ha promesso alla Samaritana il dono dell’”acqua viva”; oggi, guarendo il cieco nato si rivela come “la luce del mondo”; domenica prossima, risuscitando l’amico Lazzaro, si presenterà come “la risurrezione e la vita”. Acqua, luce, vita: sono simboli del Battesimo, sacramento che “immerge” i credenti nel mistero della morte e resurrezione di Cristo, liberandoli dalla schiavitù del peccato e donando loro la vita eterna. L’orientamento decisamente battesimale di queste liturgie domenicali ci fa gustare maggiormente l’acqua benedetta con la quale sono asperse le nostre Famiglie per invocare, ricordando il nostro battesimo e la nostra adesione fiduciale al Signore, pace serenità e salute. Diviene allora arricchente per il nostro cammino di conversione la figura del Cieco nato del Vangelo di questa IV domenica, chiamata di “laetare”.

A questo cieco guarito Gesù rivela che è venuto nel mondo per operare un giudizio, per separare i ciechi guaribili da quelli che non si lasciano guarire, perché presumono di essere sani. È forte infatti talvolta in noi la tentazione di costruirci un sistema di sicurezza ideologico: anche la stessa religione può diventare elemento di questo sistema, come pure l’ateismo, o il laicismo, ma così facendo si resta accecati dal proprio egoismo. Lasciamoci allora guarire da Gesù, che può e vuole donarci la luce di Dio! Confessiamo le nostre cecità, le nostre miopie, e soprattutto quello che la Bibbia chiama il “grande peccato” (cfr Sal 18,14): l’orgoglio. Ci aiuti in questo Maria Santissima Salus Populi Romani, che generando Cristo nella carne ha dato al mondo la vera luce e preghiamo gli uni per gli altri vicendevolmente.

2017_03_26 Avvisi