Il bel compito del Catechista

Alla richiesta di preparare un breve articolo sulla catechesi da pubblicare sul nascente Sito parrocchiale, mi sono soffermata a riflettere il possibile tema su cui scrivere qualcosa.  E poiché da poco si è svolto un incontro formativo per le catechiste della parrocchia di Gesù buon Pastore, aiutate nella riflessione da sr Giuseppina Battista sjbp, docente di metodologia catechetica alla Facoltà Lateranense, ho pensato così di ripercorrere alcuni punti focali tracciati da sr Giuseppina e che il/la catechista non può assolutamente ignorare. Ogni catechista, così come noi siamo state invitate a fare, deve porsi la domanda: Qual è lo scopo della catechesi? Certo, lo scopo di tutta la catechesi è far conoscere l’amore di Dio, Padre, Figlio e Spirito santo .

In un opuscolo, Prima catechesi per i non cristiani,  sant’Agostino risponde alla lettera di un diacono dal nome Deogratias e individua con chiarezza l’obiettivo che la catechesi si deve prefiggere:

●         Suscitare la gioia negli uditori

●         Aiutare a desiderare ciò che essi non desiderano ancora

È proprio vero, il nostro annuncio diventa seducente per gli uditori quando fatto con gioia vibra di amore per Dio e quando la luminosità del volto di chi annuncia lascia trasparire la bellezza dell’anelito per Cristo Gesù, indice di una relazione d’amore viva che colma ogni desiderio del cuore umano.   

Comprendiamo dunque come non ci sia dono più bello e più grande da consegnare ai nostri contemporanei se non quello di far loro desiderare ciò che essi non desiderano ancora, perché non disposti in altri tempi o perché non hanno ricevuto quell’aiuto efficace che permettesse loro di entrare nella relazione trasformante con il Signore, Creatore onnipotente e Padre amorevole di tutte le sue creature.

Ecco allora il grande impegno del catechista, chiamato a non arrendersi per cercare sempre nuove energie interiori e sempre maggiore competenza, entrambi necessari per l’annuncio della Bella Notizia e per permettere così alla  Parola di Dio di continuare la sua corsa, poiché l’accoglienza del Mistero di Cristo significa cambiamento del cuore umano, e il cambiamento del cuore umano non può che generare relazioni nuove.

A tutti coloro che sono coinvolti in questo impegnativo ma meraviglioso compito il mio augurio! 

Sr Angela Napoli, sjbp